arte e cultura

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Chiesa Parrocchiale San Giovanni Battista Decollato

Chiesa Parrocchiale San Giovanni Battista Decollato

Chiese, Pievi, Battisteri

piazza dellla Chiesa, 2
15050 Garbagna
Tel: +39 0131.877744

La chiesa parrocchiale di san Giovanni Battista Decollato si trova nel centro storico del paese, nell’ultimo tratto della “contrada”, la via principale che partendo da piazza Doria costituisce il nucleo attorno al quale si è sviluppato il paese. L’attuale Chiesa parrocchiale di Garbagna è la terza in ordine cronologico. La prima, del secolo VI, era costruita fuori dall’abitato attuale, sulla sinistra per chi sale da Tortona, oltre il rio Garbagnola, un po’ più in alto dell’edificio della scuola materna. La regione è ancora denominata “La Pieve”. La seconda, del secolo XII-XIII, occupava grosso modo, l’area attuale, naturalmente in stile romanico. Aveva una certa grandiosità; tre navate divise da sedici colonne, otto per parte, per una lunghezza di circa ventiquattro metri, a cui vanno ancora aggiunti il presbiterio ed il coro. Annesso ad essa vi era il campanile sempre in stile romanico, del quale rimane ancora una parte sul lato ovest dell’attuale chiesa. A seguito di un decreto della visita pastorale datato 28 maggio 1698 che richiedeva la riparazione del coro, procedettero alla costruzione del nuovo edificio sull’area occupata dalla chiesa precedente.
La posa della prima pietra risale al 1 giugno 1704, il progetto era dell’architetto genovese Giovanni Battista Storace ed accanto a lui troviamo altri nomi di scalpellini, decoratori e pittori genovesi. I capomastri erano del luogo e precisamente Andrea Fantone e Bartolomeo Alvigini.
Il coro fu ultimato nel 1715 ed il resto dell’edificio nel 1718, nel 1743 fu consacrata con rito solenne il 5 agosto dal Vescovo monsignor Andujar. Negli anni seguenti fu completato l’arredo: 1750 il coro ligneo in barocco piemontese, 1757 l’altare maggiore , la balaustra ed il pulpito marmoreo, opera di notevole valore per gli intarsi e la forma. Nel 1777 vi fu collocato l’organo della precedente chiesa e la nuova cassa armonica costruita da Anastasio Rovelli,artigiano locale.
Nella notte fra l’8 ed il 9 ottobre del 1828 il terremoto causò notevoli danni che indussero l’ingegnere del Real Corpo del Genio Civile A. Matteis a prospettarne la demolizione in una relazione tecnica presente negli archivi parrocchiali.
La demolizione prospettata suscitò l’indignata protesa dei garbagnoli e fu evitata grazie all’intuizione ingegnosa e all’abilità di due capomastri del luogo: Biagio Cartasegna e Gervasio Fantone. Essi ebbero il merito di aver conservato questo insigne monumento, così originale nel suo disegno architettonico.
Al suo interno sono conservate alcune opere di discreto valore quali una Madonna ed un Crocefisso lignei del Maragliano e tele del 1600 e del 1700. L’organo seicentesco, quello alla sinistra dell’altare maggiore, è il più antico della diocesi di Tortona, è stato recentemente restaurato dalla famiglia Mascioni di Cuvio (VA).